18.12.2020

Cantare all’ultimo saluto di Paolo Rossi per me è stato molto commovente ma è stato anche ritornare in dietro nel tempo a quella magica estate 1982. Quanti bei ricordi! Quasi una settimana è passata e ancora mi emergono dalla mente dei flash.
Il Signore riserva ad ognuno dei doni speciali e il bello della vita è scoprirli. Paolo ha scoperto il suo dono del goleador e con il suo talento ha contribuito notevolmente a fare felice una nazione in un periodo storico non dei più felici per l’Italia.
Al funerale erano presenti anche i suoi compagni campioni del mondo in Spagna nel’82. Quando ero adolescente ho tanto desiderato vederli dal vivo a giocare ed ora, guarda un pò, me li sono trovati davanti seduti a qualche metro dalla mia postazione. Chi l’avrebbe mai detto?
E’ stato emozionante rivederli. A quel tempo li ricordo come dei leoni in campo ma ora un pò invecchiati, direi quasi vulnerabili anche se mettono ancora in suggestione per la loro grande impresa.
Mentre cantavo riuscivo a riconoscerli a malapena per via delle mascherine e vedevo che anche qualcuno di loro ogni tanto guardava verso di me e questo mi emozionava.
Alla fine della cerimonia ho avuto la sensazione che questo momento di forte dolore sia stato trasformato in un qualcosa di cui non posso dire che sia stato gioioso ma che certamente ha vinto la tristezza e donato speranza e questo mi ricorda molto Paolo Rossi